mercoledì 22 febbraio 2012

Maccarruni i'casa = Maccheroni calabresi

Vado spesso a mangiare in un delizioso ristorantino dell'entroterra ligure, a San Biagio per la precisione, la Vecchia Ostaia, accogliente, caloroso, ottimo cibo, non il solito coniglio alla ligure o i soliti ravieu, ma cucina vera calabrese!
Io ovviamente per metà sono calabrese e amo tutto tutto tutto ciò che comprende la cucina del Sud.
Uno dei piatti forti di questo ristorante è la pasta fresca, meravigliosi maccheroni, meravigliosa pasta pizzicata!
Così presa dalla folle voglia di riassaporare questa specialità mi sono cimentata a casa mia con questa speciale specialità. 
L'impasto è molto semplice.
Direi un etto di farina di semola a testa e quantobasta di acqua per rendere l'impasto morbido.
Ma la lavorazione quella sì che è davvero interessante; nella storia l'impasto veniva lavorato e attorcigliato ad un particolare stelo d'erba per dargli la forma del maccherone, in seguito si è passati al ferro da maglia, poi alle stecche dell'ombrello, poi, in Puglia, mia madre mi dice che si è passati al  "puzi fierro", io mi sono accontanta di un mero spiedino da rostella!



Te lo spiego in poche mosse. 

Impasta, quando ti rendi conto che l'impasto è sodo, ma abbastanza malleabile, riponilo in frigo per mezz'oretta chiuso nella velina.
Dividilo in 4, 6 parti, con le manine rullalo come quando facevi il serpente col pongo da bambina!
Quando arriva allo spesso più o meno di quello di una sigaretta, taglialo ogni 5 cm.
Ora arriva il bello.
Prendi ogni pezzetto e schiaccialo non troppo forte sul ferro o lo stecchino, arrotolalo come se stessi facendo un altro serpentino, vedrai che i lembi si uniscono e creano il buco dei maccheroni!

Queste sono le manine di mia nipote Matilda che non pubblico per intero per la privacy sui bambini.

Noi l'abbiamo fatti di diverse forme e dimensioni perchè ci piacciono le cose pasticciose!



Alè! acqua salata sul fuoco, cuocili al dente e servili con un meraviglioso sugo, con delle polpette o della carne cotta al suo interno.




giovedì 16 febbraio 2012

Gara di pesto al mortaio: the ultimate match

Direttamente dalla Bit 2012, la borsa del turismo italiano, l'ultima gara ad eliminazione diretta per il campionato del pesto 2012, che si terrà, ovviamente a Genova, al Palazzo Ducale il 17 marzo 2012.

Per info: http://www.pestochampionship.it

Dal profilo Facebook dell'ufficio del Turismo di Genova

Vi consiglio vivamente di andare alla Bit, perchè, oltre ad essere una splendida occasione per conoscere il futuro del turismo mondiale, ma anche per assaggiare tutte le specialità di tutto il MONDO!

Per info: http://www.bit.fieramilano.it/

That's All Cupcake

Eccoli i miei primi red cupcakes, li ho fatti a SanValentino :D



Con la ricetta della torta dei bicchieri, ma con meno zucchero.
Un frosting al formaggio fatto con 100 gr. di philadelphia e 200 gr. di zucchero a velo.



E poi farciti con Nutella e fragole tagliate a pezzettini.





Happy :D

lunedì 13 febbraio 2012

A San Valentino, cosa si salva, sta nel piattino!

Lo so, è una festa commerciale, lo so è stata inventata dai produttori di biglietti d'auguri! Lo so!
MAchiSEneFrega! Non è questione di regali, ma di passare una serata in più, speciale, di creare quell'atmosfera che ogni tanto si perde nella routine di tutti i giorni: San Valentino mi da spunto per creare un menù adatto all'occasione, leggero :D, gustoso, piccante e colorato.
Ho scelto tutti piatti della tradizione, in cui si può giocare con l'impiattamento, e per il gusto decisamente deciso.


  • Risottino al Raschera e Aceto Balsamico
Semplice. Soffriggete mezza cipolla tagliata finemente, aggiungete 140 gr. di riso, tostate e sfumate con il vino, allungate con il brodo. A 3-4 minuti dalla fine aggiungete 150 gr di  raschera e un po' di burro, fatelo sciogliere per bene, mantecate e aggiungete sul piatto un filino di riduzione di aceto balsamico.
Come vino un buon bianco, leggero e frizzante?!



  • Fusi di pollo indiavolati
Prendete quattro fusi di pollo e "impanateli" dalla parte della pelle in un impanatura fatta di paprika, peperoncino e un pizzico di sale. Lasciate marinare per mezz'oretta. Forno al massimo per circa 40-45 min.
Come contorno potreste usare proprio delle patate alla paprika, cotte in forno con una spolverata di polvere. Dolce ma piccante! Quel che ci vuole.
Sempre Bianco.




  • Red Velvet CupCake con crema alle fragole!
Io uso la mia ricetta personale per la Red Velvet, la torta dei bicchieri, e ovviamente al posto della teglia grossa uso lo stampo da muffins. 
Quando sono pronti fateli raffreddare e forateli al centro, creando un con il coltello.
La salsa, 220 gr di philandelphia, 3 cucchiai di latte condensato, 200 gr di fragole.
Per la farcitura frullate le fragole e unitele al formaggio e al latte.
Per la copertura, usate solo fragole e latte condensato, così si avrà un bellissimo contrasto.
Mi piacerebbe berci assieme un bel FranciaCorta Rosè.





Un ultimo consiglio, cucinate insieme, a volte è più forte di ogni promessa.

Un buon SanValentino, sancretino o quello che è a tutti!

lunedì 6 febbraio 2012

Finalmente CheesCake

Allora cercavo disperatamente una ricetta perfetta per cheesecake cotta (io di solito la faccio fredda) e finalmente grazie alla mia amica Laura che mi ha passato la ricetta, ho creato finalmente quella torta al formaggio cosi internazionalmente amata.
Al ristorante di mia sorella ha avuto parecchio successo!

Lalla e Fru in un immagine di repertorio


Condivido la ricetta con voi:

Per la base:

  • 200 gr di biscotti, digestive o altro
  • 100 gr di burro
  • 1 uovo
Per la crema
  • 500 gr di philadelphia o simili
  • 120 gr di zucchero
  • 200 ml di panna superfresca
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 4 cucchiai di farina

Sminuzzate selvaggiamente i biscotti e mescolateli al burro fuso e all'uovo, che servira per compattare.
Sbattete le uova con lo zucchero e unite philadelphia, farina, limone e panna NON montata.

Ponete tutto, prefibilmente, in uno stampo a cerniera, foderata con carta da forno.

Forno, io lo preferisco statico, 180° la superficie non crepa.
A me piace gia cosi, ma ovviamente potete accompagnarla con una salsina ai frutti di bosco, piuttosto che nutella, o cioccolato.




giovedì 2 febbraio 2012

Benvenuti in Magnabook.it: la nuova frontiera della gastronomia 2.0

Uno di questi giorni mi arriva su Twitter un curioso invito: "Iscriviti su Magnabook, il primo gastrosocialnetwork". Non ci ho dato molto peso all'inizio, ma quando mi sono iscritta ho scoperto un mondo meraviglioso, veramente il primo social network italiano, un Facebook un po' "magnaccione", che rende una propria e vera comunità coloro, che come me, sono appasionati di cucina e social!
Creato da quattro veneti, Vittore Eupani - ovvero  cicciabombacanottiera -, sua moglie Annalisa Miotto e i loro due figlioli Lorenzo e Alessandro,  in un paio di mesi è già approdato sulle pagine di diversi quotidiani, il nuovo fenomeno della web che ancora una volta conferma la nostra passione per il buon cibo e la buona tavola.



Voglio appoggiarlo, contribuire anche io alla sua diffusione, mi piace l'idea di un social network tutto italiano che al posto dei "like" facebookiani a i "MI GUSTA"!
Ci sono gli amici. i messaggi, gli album con le foto, i video, i gruppi ideati per scambiarsi idee, ricette, per promuovere le propria azienda e i proprio prodotti.
Insomma tutto sembra ricordare il primo layout del vecchio Fb, ma Magnabook è un prodotto tutto nostrano, un po' come la mozzarella di bufala che può esplodere a livello internazionale, un po' come la mozzarella di bufala sulla pizza... perché la cucina, soprattutto quella italiana, è quella cosa che rende social anche l'insocializzabile.

-  Avete presente quelle pastasciutte col tonno fatte all'una di notte dopo la discoteca, in quelle notti in qui anche lo specchio di rifiuta di guardarci negli occhi, il calduccio di uno spaghetto ci conforta e rafforza quell'affetto che avevamo perduto nei fumi dell'alcool.- 







Nozione importante va sicuramente agli eventi, categorizzati per tipo, per proprietà (tuoi amici e non) e data di creazione che daranno ai gastronauti uno strumento in più per ricercare proprio quello che fa al caso loro.
Un buon progetto di comunicazione: presenti su Twitter, Facebook, Linkedin, ma si sa:

Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece starnazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina. 
(Henry Ford)



Quindi "Magnamole ste ove" e condividiamo il più possibile importando gli amici da Fb, o invitandoli tramite mail.
Fatelo il più possibile, riportiamo il Made in Italy all'età dell'oro sopratutto per quanto riguarda la buona cucina.

God Save The Kitchen.